Codice a barre

Codice a barre

Codice a barre

di Giampaolo Spinatocodice a barre | gps's stories - scritture in attesa di tempi migliori (disegno ispirato a una vignetta su Repubblica)

Ho conosciuto Tommaso Labranca a Reggio Emilia, nel 1997, al convegno Ricercare, il raduno che sancì in qualche modo il lancio ufficiale di quella che può essere considerata la prima, ruspante corrente di letteratura spot (definizione che prendo a prestito dal titolo di un libro di un altro scrittore, Matteo B. Bianchi) sulla quale alcuni reduci del Gruppo ’63 ebbero l’intuizione di mettere il cappello, sponsorizzandola al solo scopo di rilegittimarsi. Ricordo che, non essendo avvezzo agli inchini, ero riuscito a sfangarla e a non rientrare nella batteria di polli che anticipava pionieristicamente alcuni siti di agenzie letterarie di oggi. Questo avvenne anche perché, per mia fortuna, avevo pubblicato il mio primo romanzo (Pony Express, Einaudi) qualche mese prima dell’ondata cannibale e, pur essendomi laureato in stanze contigue a quelle in cui alcuni di quei professori o boiardi di Stato ricevevano e allevavano i “nipotini”, non mi passò mai per la testa di avere con loro nemmeno quei vincoli puerili che derivano dal cercare un contatto con “quelli che contano”. Ricordo che quando parlavo con Tommaso del peloso sostegno elargito con cinismo da quei vecchi esponenti dell’avanguardia ai giovani o debuttanti di turno, che irrompendo nei cataloghi editoriali gli avrebbero garantito di nuovo qualche riflettore, lui mi rispondeva sommessamente: «Giampaolo, è vero, ci usano, ma anche noi usiamo loro». Poi venne la sentenza del tempo, che disperse i percorsi in microrivoli editoriali, sparizioni improvvise, one-shot da classifica finiti nel cesso come già i comici-kleenex con la televisione. E il giudizio che avevamo rimandato su quella stagione diventò plateale e cocente fino a incidere sui nostri stessi percorsi, distanti, diversi, ma riconducibili a una libertà e indipendenza di cui sembrano essersi perse le tracce. Questo brevissimo pezzo con cui ho contributo all’epoca al suo remix vuole essere anche un caro omaggio a Tommaso. Un ricordo per un collega che il 29 agosto del 2016, all’improvviso, se n’è andato, lasciandoci increduli a domandarci se era vero, a sperare che la sua uscita di scena fosse l’ennesimo, critico, ispirato e formidabile gesto non conformista di uno che, come ha scritto Gianni Biondillo “ha preferito vivere al limite dell’indigenza per mantenersi puro”.

codice_a_barre


Gps’s Stories:

(continua…)


About Giampaolo Spinato

(Milano, 1960) ha pubblicato Pony Express (Einaudi, 1995), Il cuore rovesciato (Mondadori, Premio Selezione Campiello 1999), Di qua e di là dal cielo (Mondadori, 2001), Amici e nemici (Fazi, 2004), La vita nuova (Baldini Castoldi Dalai, 2008). Scrittore, giornalista freelance e docente universitario, scrive per il teatro e ha fondato Bartleby – Pratiche della Scrittura e della Lettura.

Rassegne Stampa – Pubblicazioni | Romanzi | Teatro

 

© 2017, Admin. All rights reserved.