Amici e nemici

Amici e nemici

 

Amici e nemiciGiampaolo Spinato; Fazi 2004WorldCatLibraryThingGoogle BooksBookFinder 

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Una generazione caduta a via Caetani
“Grande leggibilità e capacità di avvincere”.
Ermanno PaccagniniCorriere della sera
“… splendido, sinistro, puntuale ritratto sinfonico…”
Aldo NoveRolling Stone
“Trasforma la cronaca in avviso morale, la psicologia in destino, l’esistenza in emblema…”
Giovanni TesioLa Stampa -Tuttolibri
“Uno scrittore nato per la realtà dei sensi e dei sentimenti… costretto dall’irrealtà dei tempi a confrontarsi con la cupa metafisica della Politica e della Ragion di Stato.”
Massimo OnofriDiario
“Sfida che soltanto Giampaolo Spinato e Marco Baliani hanno affrontato…”
Demetrio Paolin"Una tragedia negata"
“Uno scrittore nato per la realtà dei sensi e dei sentimenti…”
Massimo OnofriDiario
“Sono pagine, queste, di luttuosa bellezza, infernali, impietose – ma lucenti…
Giuseppe AmorosoGazzetta del Sud

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«Come può esserci futuro
senza un sogno?»
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La mattina del 16 marzo 1978, in via Fani, a Roma, un commando brigatista sequestra il Presidente del partito di maggioranza relativa e fa strage della scorta. Dalla prima, sconvolgente notizia dell’attentato alla conclusione del sequestro, tutto il Paese segue con angoscia e sentimenti contrapposti l’evolversi degli eventi. Ma accanto ai fatti manifesti, dall’immediato, intransigente compattamento del Parlamento e dei partiti, all’alternarsi di plateali, falsi allarmi con stravaganti e vane attività investigative, fino alla solenne supplica del Papa per la liberazione “senza condizioni” dell’ostaggio, si dipana una sottile e fitta trama di eventi drammatici di vaste e forse ancora non del tutto dicibili implicazioni. Uno degli appartenenti al gruppo di fuoco (Sebastiano, nome di battaglia Comandante Leto), rimasto ferito nell’agguato, è a sua volta fatto prigioniero da un sanguinario personaggio appartenente all’eversione neofascista. Significative coincidenze apparentano i drammi personali e collettivi che vanno consumandosi durante i due sequestri paralleli. Dietro lo schermo, spesso ipocrita, delle dichiarazioni pubbliche e l’esibizione di forza delle istituzioni, il rapimento dello statista, apparentemente sotto gli occhi di tutti attraverso le cronache di giornali, radio e televisioni, sarà in realtà teatro di manovre ricattatorie e ciniche per il potere. L’altro, quello del “rivoluzionario” ostaggio di un “terrorista nero”, farneticante e inaffidabile braccio armato di poteri occulti che cercano di perpetuarsi con la strategia della tensione e col terrore, verrà cancellato dalla storia assieme ai suoi protagonisti. E, sullo sfondo di una tragedia che alla dignità, al dolore o alla follia di vittime e carnefici non risparmia l’ignominia macabra dei maneggi di potere più avvilenti, compaiono i “ragazzi”. Confusi, ignari delle trame non palesi ma illuminati dall’intuito dei loro slanci acerbi, Telonius, Irene e tutti i loro giovani coetanei che l’ideologia vorrebbe dividere in fazioni, ascoltano, vivono e per la prima volta amano, concependo meglio e prima di chiunque altro che non c’è futuro senza un sogno.

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2 pensieri riguardo “Amici e nemici

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