“La Confessione” dramma del mese

“La Confessione” dramma del mese


La Confessione” dramma del mese

LA CONFESSIONE, inedito per il teatro, eletto «Dramma del Mese» su “Dramma.it“. Con le cure editoriali e presentazione di Damiano Pignedoli.

Sinossi

Don Virginio ha un segreto. Forse, più d’uno. Vincenzo Semerari, ispettore di polizia giudiziaria, è stato mandato a estorcergli la confessione del più indicibile e nefando dei crimini ai danni di un essere umano. Segregati nell’angusto e misterioso ricettacolo-palcoscenico della loro sfida (un covo? una cella? una camera di sicurezza sui generis?), il parroco e lo sbirro si affrontano senza esclusione di colpi. Anche il poliziotto, a quanto pare, ha qualcosa da nascondere: l’inconfessabile sodalizio, condiviso dallo stesso prete, che chiama in causa un’assortita consorteria di ‘superiori’ fra cui un monsignore, un colonnello, funzionari, magistrati e narcotrafficanti. Qualcosa dev’essere sfuggito di mano dopo la morte e il ritrovamento della bambina. Si cerca un capro espiatorio. Non ci sarà via di fuga. (Dalla sinossi dell’autore)

Dalla presentazione:

[…] Con il suo sostrato di fitti sottintesi, lungo un’obliqua mobilità di «stati di coscienza» (per citare Leo de Berardinis) su cui inventare possibili schiarite, offre un denso materiale d’abisso ad attori di fervida curiosità interpretativa che vogliano esplorare confini e resistenze dei propri mezzi di indagine ed espressione. C’è, infatti, un dedalo di ambiguità e segretezze pronte ad accoglierli – nel chiuso di una strana stanza adombrata di fosche trame – per un ampio e inventivo scandaglio. Ci sono corpi e menti da abitare di due personaggi trasudanti contraddizioni, sordidezze e vaghi tormenti; dai quali emergono colpe, errori e fetide debolezze sulle faglie di accidentati dialoghi e separati soliloqui su cui potere erigere recitazioni d’evocativa allusività: passibili, così, d’irretire lo spettatore in un gioco di scomodi dilemmi e domande pungenti. Quesiti e intrichi che, attorno alla spirale dell’oscuro giallo e alla diffusione intorbidata della sua notizia, portano quindi a interrogarsi anche su come ognuno di noi percepisca e interpreti la realtà oggi. Sempre più filtrata e deformata da un regime di tale sovraesposizione massmediatica che – coi suoi maggioritari teleobiettivi e display distanzianti, tesi più all’effetto visuale d’entertainment che all’effettivo merito sostanziale – mostra ma non dimostra, dispiega ma non spiega […] (Damiano Pignedoli)

 

 


About Giampaolo Spinato

(Milano, 1960) ha pubblicato Pony Express (Einaudi, 1995), Il cuore rovesciato (Mondadori, Premio Selezione Campiello 1999), Di qua e di là dal cielo (Mondadori, 2001), Amici e nemici (Fazi, 2004), La vita nuova (Baldini Castoldi Dalai, 2008). Scrittore, giornalista freelance e docente universitario, scrive per il teatro e ha fondato Bartleby – Pratiche della Scrittura e della Lettura.

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