Scrittori per la pace

Milano, teatro di Porta Romana, 8 aprile 2002 a partire dalle 18.00

manifestazione spettacolo contro ogni logica di guerra
SCRITTORI PER LA PACE
il teatro civile in tempo di guerra
testi, musiche, interventi

roberto agostini, sonia antinori, raffaella battaglini, massimo bavastro, cesare belsito, stefano benni, alessandro bergonzoni, luigi bernardi, augusto bianchi,
remo binosi, mario bonacini, simona brenna, roberto buffagni, fabrizio caleffi, duccio camerini, bebetta campeti, anna maria carpi, roberto cavosi, anna ceravolo, fortunato cerlino, ugo chiti, renata ciaravino, tiziana colusso, umberto contarello, michelangelo coviello, luigi dadina, luca de bei, erri de luca, paolo de martin, donatella diamanti, rocco d’onghia, gaspare dori, dario fo, edoardo erba, marcello fois, pia fontana, tiziano fratus, alessandro fullin, renato gabrielli, luigi gozzi, gianni guardigli, fulvio ianneo, filomena iavarone, marcello isidori, angelo longoni, carlo lucarelli, mario lunetta, loriano macchiavelli, curzio maltese, giuseppe manfridi, dacia maraini, michela marelli, marco martinelli, antonio meneghello, renata molinari, dada morelli, gianfranco nerozzi, paolo nori, aldo nove, nicola pannelli, fausto paravidino, valeria patera, marco pernich, sergio pierattini, paola ponti, paola presciuttini, paolo puppa, lidia ravera, giampiero rigosi, gianfranco rimondi, roberto roversi, alvaro santo, renato sarti, giancarlo scarchilli, paolo scheriani, aldo selleri, massimo sgorbani, filippo soldi, giampaolo spinato, gian piero stefanoni, giorgio terruzzi, roberto traverso, alessandro trigona occhipinti, adam vaccaro, valerio varesi, adriano vianello, valeria viganò, patrizia zappa mulas, nicola zavagli

interventi: cristina cattafesta di emergency, roberto cuda – rete lilliput – campagna “banche armate”, hani gaber – rappresentante dell’autorità nazionale palestinese per il nord italia, luca lopresti di amnesty international, piero maestri di attac italia

comitato promotore per Milano: remo binosi, renata molinari, renato gabrielli, renato sarti, giampaolo spinato, roberto traverso

col sostegno di:
teatridithalia, teatro out off, assoc. zerogravità onlus, bartleby factory, claudio bisio, fabrizio bozzetti, antonio calbi, angela calicchio, alessandro canali, coop. cico mendez, maurizio di cioccio, marcello lorrai, monica gorla, marina morello, assoc. olinda, oliviero ponte di pino, franco quadri, bebo storti, regina tronconi, lucia vasini

Qualche mese fa un gruppo di scrittori e autori di teatro si è riunito a Roma con la denominazione di “Scrittori per la Pace” con l’obiettivo di esprimere il proprio dissenso nei confronti di una logica bellicista propagandata da un’informazione sempre più allineata con il mondo politico ed economico dominanti. Il coordinamento romano in pochi giorni ha raccolto l’adesione di molti scrittori provenienti dalle principali città italiane e alcuni di loro si sono impegnati a scrivere brevi corti teatrali che riflettessero la complessità dei problemi posti da guerra e terrorismo. Il tutto è sfociato in dicembre, al Teatro Vascello di Roma, in una significativa manifestazione per la Pace a cui hanno partecipato più di trenta scrittori e animata da attori, musicisti e poeti in uno spettacolo no-stop di quasi dieci ore. Hanno aderito all’iniziativa e sono intervenuti anche Amnesty International, Emergency e l’Associazione Scrittori per la Palestina. Questa giornata di mobilitazione ha poi avuto un seguito il 22 gennaio a Bologna. Il Teatro delle Moline ha organizzato un’altra no-stop per la pace aggiungendo alla lunga lista di adesioni altri autori e scrittori di area bolognese.

A Milano si è costituito un comitato per proseguire questo movimento e organizzare una giornata d’arte e di mobilitazione civile che, a partire dal rifiuto di ogni logica di guerra, riproponga la dimensione della scrittura e in particolare della scrittura teatrale come scintilla e specchio di un rinnovato impegno culturale e civile. Questo ci sembra necessario in tempi in cui politica ed economia minacciano, in maniera sempre più diffusa, di corrodere l’identità degli individui, attentando ai diritti e ai valori fondamentali dell’informazione e del pluralismo di pensiero.
Convinti che l’indifferenza e la mancanza di giustizia minano ovunque la reale possibilità di una pace radicata nelle relazioni e nell’impegno quotidiano, abbiamo cercato di allargare il significato dell’iniziativa, chiamando gli scrittori ad esprimersi anche sulla sempre più grave questione della giustizia e dell’informazione, nel nostro paese.

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