INDIGNATI


L’INATTUALE – rubrica su Satisfiction | Indignati

La critica dell’ideologia vecchio stile, la denuncia morale indignata sono un lusso ormai non più praticabile. (Fredric Jameson, Il postmoderno)

Altrimenti non si spiegherebbe perché L’indignato speciale è il titolo di una rubrica del Tg5. E’ lo stesso moti-vo per cui chi fa finta di sbeffeggiare il potere ricevendone lauti compensi non ci convince. E, sarà anche spudoratamente di parte, ma non è più onesta e credibile una Santanché che va in collera per i controlli fiscali a Cortina che un indignato con l’iPhone e il Moncler di ultima generazione? Scusate, del signor Della Valle che fa lo sdegnato con i politici e sventola allegro qua (Shanghai) e, a quanto pare, là (Romania) la bandiera della delocalizzazione, ne vogliamo parlare? Altra scena. Dice: “la droga fa male”. Ma ci fosse uno solo che si risente davanti agli spot che promettono visioni lisergiche al teenager che usa quel tipo di balsamo, quella crema antiacne, o se mastica il chewing gum miracoloso che gli moltiplica il cabrio sotto il sedere. Ah, certo: Se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti. Sì, ma che sconto mi fa senza la ricevuta fiscale? Per fortuna che c’è il movimento Se non ora, quando. Uno scatto d’orgoglio: fantasia e varietà sono salve rispetto al crepuscolare, monotematico porno dell’Impero dell’Escort. Alla faccia di tutte le donne che non hanno bisogno di leggi speciali e riserve per essere tali e farsi salvaguardare come animali in via di estinzione. Indignati, indignate: a volte ritornano. Appena finiscono i saldi, sicuro.

Giampaolo Spinato

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