In scena la fabbrica dei precari

17.06.05
Corriere della sera
In scena la fabbrica dei precari – Livia Grossi

Tempo libero
DA DOMANI / Al via il festival teatral cinematografico organizzato da
Outis in 10 luoghi della città

In scena la fabbrica dei precari
Aldo Nove, Scarpa e Donadoni: gli autori si confrontano con i nuovi scenari
del lavoro

Call center e telelavoro, contratti part time, a progetto, a tempo determinato e a chiamata, per un mondo abitato da consulenti, free lance, interinali e cassaintegrati. Lavorare oggi è un percorso a ostacoli: una situazione allarmante che provoca ricadute sul piano culturale ed emotivo, oltre che economico e sociale. E mentre i fedeli di San Precario aumentano, il mondo del lavoro, sindacalisti, imprenditori ed economisti si sono uniti in un comitato scientifico fornendo il materiale a un gruppo di autori. Dopo 2 anni di analisi e riflessioni ecco il risultato. «La fabbrica dell’uomo» è un interessante festival teatral-cinematografico, organizzato dal centro di drammaturgia Outis, in collaborazione con numerosi enti e istituzioni (assente il Settore giovani del Comune).

Un palcoscenico di solidarietà metropolitana, che andrà in scena da domani al 10 luglio in 10 luoghi diversi della città. Alcuni tradizionali (Triennale, Teatro dell’Arte, Umanitaria e Spazio Oberdan), altri inconsueti come il Mercato Ittico, una galleria di modernariato, una pescheria, Casa Manzoni, la Casa della Carità e infine quella dell’Energia Aem. In scena 12 testi teatrali scritti da autori come Aldo Nove, Tiziano Scarpa, Maurizio Donadoni e Giampaolo Spinato a cui si affiancano tre conferenze e un cartellone cinematografico con pellicole come «Riff Raff» (già da stasera alle 19 all’Oberdan) e «Piovono pietre» (domani alle ore 17) . La scena si apre sabato 18, allo Spazio 1380 (ex tipografia ora galleria di modernariato, vedi box) con «Servizi & Servitori» per la regia di Fabrizio Parenti. Il testo, scritto a più mani (Aldo Nove, Alessandro e Renato Gilioli) indaga le condizioni del lavoro attraverso interviste e pagine di narrativa. Sul palco, oltre al regista, anche il bravissimo Alessandro Genovesi e Federica Fracassi.

A mezzanotte, prima della replica notturna dell’1, «Intermezzo caffè: storie di ordinario precariato» di Andrea Banjani, performance con Enzo Giraldo, qui nel panni di uno scrittore di lettere di licenziamento. Nello stesso spazio, lunedì 20, Riccardo Magherini e Maria Eugenia d’Aquino propongono «Due colonne a pagina 5», spettacolo tragicomico sul mondo dell’informazione. L’autore è un giornalista, Pier Mario Fasanotti.
La Fabbrica dell’uomo dal 18 giugno al 10 luglio. Dalle ore 21.30, 5 euro più tessera 2 euro (valida anche allo Spazio Oberdan).Tel. 02.33.00.60.78

I primi spettacoli

SPAZIO 1380
via Butti 7, sabato 18, ore 21.30 e ore 1. Il 26 e 27 giugno ore 21.30: «Servizi & Servitori». Sabato, a mezzanotte: «Intermezzo caffè». Ingresso5 euro +2 tessera. 20 e 21/6, ore 21.30 «Due colonne a pagina 5»

TEATRO DELL’ARTE
v.le Alemagna 6, 21 e 22 giugno, 21.30 «John and Joe» di Agota Kristof. Ore 22.30: «Precárie età» di M. Donadoni

IL PROGRAMMA
su www.outis.it

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