“In campeggio” e altre storie…

degli allievi di seconda media dell’Istituto Allende/Croci – plesso di Calderara – anno scolastico 2004-2005, PRIMA PARTE

[Una raccolta di brani tratti dai racconti scritti nel corso del laboratorio Raccontiamo una storia (le foto qui) e letti nell’omonimo Reading].

IN CAMPEGGIO

[…] Improvvisamente Fred urlò:
“Aiuto! Aiuto!!!”
Jessica vide il vampiro ma non diede importanza al suo volto, pensò a Fred, e nel staccarglielo dal collo gli strappò via un amuleto.
Il vampiro scomparve.
La mattina Jessica si svegliò e decise di analizzare l’amuleto.
Con Selly, Jack e Fred organizzò l’uccisione del vampiro:
“Potremmo usare il mio fermacapelli, è appuntito ed è di ottone!!”
Disse loro.
Alle 11,48 si ritrovarono davanti alla roulotte maledetta.
[…]

Viviana

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DA POVERA A RICCA

Giorgia era una diciottenne povera e sola che chiedeva l’elemosina. Un giorno con i soldi racimolati andò a comprare della stoffa, ago e filo. Penso’ di fare un orsacchiotto (era bravissima a cucire, sua madre, prima di morire, le aveva insegnato a creare pupazzi).
Cominciò a cucire 2 ore ogni giorno. Dopo 3 settimane venne fuori un orsetto e pensò che poteva farci una fortuna perché era bellissimo. […] …passò di lì un signore che lo vide, glielo strappò di mano e lo porto’ in una giocheria. La ragazza incuriosita lo segui’ […] confusa chiese spiegazioni, il direttore della giocherai disse che grazie a lei avevano ripreso a guadagnare […] da quel giorno Giorgia non fu più povera anzi, il contrario!!

Paola

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DA SYDNEY A LONDRA

[…] Franky aveva la mia stessa età e aveva una passione segreta, la danza .
Era stata accompagnata dal ricco padre che era divorziato, lei lo odiava.
L’ avevano messa nella mia stessa camera, ma non mi sentivo a mio agio.
si era seduta sul letto e dalla sua borsa erano uscite delle bellissime scarpette nere, molti accessori e costumi per danza.
Il giorno dopo andai in palestra ma non la trovai, […] andai nella sala accanto e la vidi: era la loro nuova insegnante.
Finita la lezione mi chiese se volevo essere la sua amica… io mi decisi: si!!
Da quel giorno sentii che dovevo fare la ballerina e imparai tutti i passi più importanti.

Un giorno Franky arrivò con due biglietti per Londra.
Si doveva partire la notte. […]

Sara

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KAKA

In un desolato quartiere del Brasile un ragazzo di nome Ricardo, ogni giorno dopo la scuola andava con due o tre amici a tirare due calci al pallone sulle spiagge di Sao Paolo. Un giorno passarono di lì i preparatori tecnici della squadra giovanile del Sao Paolo, Ricardo non si accorse di niente e continuò a fare i numeri col pallone. Gli chiesero il suo nome e se aveva mai pensato di giocare in una squadra vera. Il giorno successivo dopo la scuola il pulmino della squadra lo andò a prendere e lo portò agli allenamenti.
Nove anni dopo Ricardo debuttò in prima squadra.
Beppe Braida osservatore del Milan trattò per comprarlo. […]
Andrea

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LA NONNA CHE VISSE PER SEMPRE CON LA NIPOTE

Alex, si accorse che si era spinta troppo dentro al bosco.
[…] Capì che gli oggetti della nonna erano magici e che lei era come la protagonista di una storia che la nonna le narrava sempre: doveva trovare dei libri con le formule magiche.
Cesira, la piccola cavia, fece cadere un sasso per terra, che di conseguenza fece aprire una botola: lì trovò quello che cercava! […] Dopo circa due mesi imparò quasi tutte le formule… […] Un giorno scorse, sotto la pancia di Cesira, la sua cavia, un mini – tatoo uguale a quello di sua nonna ed iniziò a pensare che forse non era morta veramente. Cercò con le formule di mettersi in contatto con lei, ma con gioia e sorpresa scoprì che non era morta, scoprì anche, sul foglio dell’ultima pagina del libro, una formula per trovare le persone scomparse: la provò con il nome di sua nonna e, proprio come supponeva, Cesira si trasformò in lei!!!
Nonna Ermenegilda raccontò ad Alex la storia degli oggetti dall’inizio e le disse che loro due, essendo fate, dovevano andare a vivere nel loro mondo per sempre.

Chiara

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LA STORIA DI ROOD

Rood ha 20 anni ed è stato in prigione a causa di un errore giudiziario.
Ora che è uscito vuole fare il giro del mondo in mongolfiera.
Trovò un portachiavi a forma di scimmia […] Durante il viaggio da un nome alla scimmia, Wayne e comincia a parlarle, le racconta tutto.
Arrivò in America e cercò suo fratello, scoprì che un’organizzazione lo voleva uccidere perché sapeva troppe cose, aveva infatti scoperto che suo fratello era un trafficante di droga e Rood voleva spifferare tutto ai carabinieri. Lo raccontò a Wayne.
Girò per cercare altri indizi, non ne trovò. Anche Rood aveva una banda, era di tiratori bravissimi ed era stata formata proprio per combattere i nemici.
Sapendo di essere in minoranza chiamarono i carabinieri che intervennero con un’ unità speciale. […] Rood e gli altri assaltarono il palazzo, Rood si fece avanti a colpi di fucile. Arrivarono quindi alla stanza del capo, aprirono la porta: il capo era… il fratello di Rood! […] quando lo vide, accecato rabbia, cominciò a sparargli e lo uccise.
[…]
Fabio

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LA VACANZA DI MARY

Non molto tempo fa si trasferì qui in Italia la famiglia Smeet .
[…] Mary aveva solo 11 anni e non era molto contenta di questo trasferimento .
Si erano trasferiti a Torino, dove lei non riusciva a trovare amici.
L’unico ricordo che aveva dell’America e di sua nonna Elisabeth, era un orecchino a cui lei teneva molto. Purtroppo un giorno dei ragazzi della scuola le fecero uno scherzo, glielo rubarono.
Lei scoppiò a piangere e si mise a correre verso l’ufficio della preside, ma Valeria, una compagna di scuola che voleva essere sua amica, la fermò: sapeva che se la preside l’avesse vista piangere l’avrebbe rinchiusa nello stanzino puzzolente e buio.
Il giorno dopo andando a scuola con Valeria, incontrò Andrea e Federico, i 2 ragazzi che le avevano rubato l’orecchino, Valeria si mise a correre fino a farli cadere ed a obbligarli a ridarglielo.
E’ lì che capì che Valeria era una vera amica. La loro amicizia diventò una cosa sacra, a tal punto da far diventare amici anche i loro rispettivi genitori […]

Pamela

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LA VITA DI UN RAGAZZO

Mi presento, sono Denny Bit, ho 15 anni, sono orfano di tutti e due i genitori […] Vivo con zia […] è una donna molto ricca e troppo educata per i miei gusti!!!
[…] solo nel tempo libero mi è concesso fare quello che mi pare. Di solito suono l’armonica che mi regalò mio padre […]. Ogni volta spero che lui mi ascolti cosi posso riempire di gioia il suo cuore.
[…] sono diventato amico di uno dei sei maggiordomi […],si chiama Aldo […], ha 20 anni […] è come il fratello che ho sempre desiderato e che non potrò mai avere, ci siamo promessi che quando io diventerò maggiorenne noi due andremo in Africa, mi piace l’idea di essere selvaggio, vivere nella foresta.
Anche papà aveva sempre desiderato andare in Africa, ci riuscì e se ne innamorò così tanto che non volle più tornare a casa, dopo qualche mese gli venne la malaria e poi morì.

Clara

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RITARDO, NO…

Celeste era una ragazza di 15 anni, le piaceva suonare il pianoforte e cantare. Il suo difetto più grande era quello di arrivare sempre in ritardo.
Celeste confidò a una sua amica la faccenda del ritardo e Clorì le consigliò di prendere un METRONOMO. “un metroche?” pensò Celeste. Ma dopo alcuni istanti come avesse avuto un illuminazione esclamò: Ah, il metronomo! Ma certo lo uso alle lezioni di piano. Dopo la scuola andrò a comprarlo”. Lo osservò attentamente, c’erano diverse andature:
Largo, larghetto, e Adagio= camminare lentamente
Andante, Moderata, allegro= camminare normalmente
Presto, prestissimo= correre
Decise così che la sua andatura ideale era l’ultima.
Da quel giorno in poi per andare a tutti gli appuntamenti si sintonizzò col metronomo che portò sempre con sé.

Micaela

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