[Dicono di…] LS


Il Progetto e la Sorpresa -La Comunicazione Scritta, Dentro la Scrittura – Verso la Narrazione – laboratorio di scrittura, gennaio-giugno 2001, Milano, Crt, Teatro dell’Arte


Caro giampaolo, è un pò che voglio scriverti ma non riesco mai a trovare il tempo o lo spazio mentale per farlo. Durante queste vacanze forse ci riesco….

Volevo scriverti due righe per ringraziarti di esserci stato nella mia vita (senza voler per questo dirti niente di melenso o di retorico). No, è solo che mi sento di doverti questo ‘grazie’ e ti spiego subito il perchè.
Oramai sono un pò di anni che sono iscritta all’università di psicologia e, dopo aver conseguito la laurea triennale, sto cercando di finire la specialistica per poi fare ciò per cui mi sento portata: la psicologa possibilmente per bambini.
Intanto sono due anni che sono diventata faticosamente ma felicemente madre di un meraviglioso bimbo nato in un paese lontano ma divenuto nostro figlio alla fine del 2006. Ora ha due anni e mezzo o poco più.

La mia vita quindi è molto diversa da quella della ragazzina che hai conosciuto tu ormai ben più di dieci anni fa. Eppure la ripercussione dei tuoi insegnamenti ancora oggi, nella mia vita di adesso, si vede e si sente: ho ripreso, dopo tanti anni, a scrivere per un progetto di formazione a cui tengo moltissimo per il mio percorso universitario. Sono protocolli in cui viene descritta un’ora di osservazione su di un bambino neonato e sulla sua relazione con la madre nell’ambiente ‘naturale’ e quotidiano.
Ti ricordi come scrivevo vero? Credo di sì.
Bene, ora sono capace di raccontare nei minimi dettagli l’osservazione di uno sguardo, di una veglia o di un sonno di un bimbo di qualche giorno, riesco a cogliere le sfumature più realiste e a metterle in parole nero su bianco, riesco a trasmettere l’atmosfera che circola in casa tra madre e figlio oggetto dell’osservazione e soprattutto mi diverto un mondo a farlo.
Dico questo perchè mi hanno fatto i complimenti per la mia capacità realistica e descrittiva…….te lo immagini? I complimenti per questa cosa proprio a me? Quando me li hanno fatti ho pensato a te e ho pensato che giustamente questi complimenti erano tutti per te che così intensamente hai, allora, saputo cogliere tutta l’evanescenza del mio scrivere e sei stato capace di instillarmi il tarlo del dubbio sulla veridicità della mia scrittura come se mi avessi fatto intendere che non riuscivo a scrivere ciò che dovevo scrivere non perchè non ne fossi capace, ma perchè non volevo scriverlo in una sorta di facile fuga davanti alla vera realtà che tu mi hai invece tante volte messo davanti.

Ho concluso quella fase adolescenziale della mia vita fatta di struggimenti dell’anima così poco radicati nel mondo e, da un pò di anni a questa parte, ho cominciato a vivere veramente.
Tante sono le motivazioni e le persone che mi hanno aiutato a mettere i piedi nella vita. Uno di questi sei stato tu e te ne ringrazio veramente.
Ti mando un grande bacio e un forte abbraccio.

L.


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