P&S – 2002-2004

Il Progetto e la Sorpresa – 2002-2004 [Mara Turani]

LESSONS
E’ da mezz’ora che siamo qui.
Ci scrutiamo, ci si soffia il naso, qualcuno parla. Io appoggio la borsa per terra e tiro fuori l’acqua. Un sorso, prima di cominciare la lezione, tanto per prendere confidenza con l’ambiente.
Siamo tutti un po’ agitati.
Non sappiamo bene cosa aspettarci. Grammatica? Dialogo? Compiti a casa? Che significa corso di scrittura creativa? Ma la scrittura non è di per sé creativa? Bo….comunque lui non è ancora arrivato.
La sala è accogliente. Tanti libri per ragazzi sugli scaffali e una lavagna bianca. Il soffitto è affrescato… una tizia si siede, proprio in parte a me. Un’altra, con un buffo cappellino, di fronte.
Lui entra.
Toglie il cappotto. Saluta.
Comincia a parlare.
Mentre parla ci guarda, uno ad uno.
Ci guarda proprio.
Cerca di inquadrarci?
Ci da dei fogli: oggetto, trattamento…chi- come- cosa- quando…
Lingua organica, fatta di significati…
Ha un pullover beige, le scarpe da tennis. Sembra un “trasandato per davvero”, tipo: non avevo voglia di vestirmi apposta per l’occasione e quindi eccomi qua, come cazzo mi pare!… e in effetti, eccolo qua, come cazzo gli pare.
Siamo nelle parole che usiamo…fai accadere, differenza tra pensare e realizzare…
I capelli sono lunghini: basette anni settanta, sguardo un po’ burbero…
Non ci casco.
Per me, è un idealista.

LESSON 2

Il bello è anche il compiuto?
Comincia a parlare.
Una mitraglia.
Il bello è quello in cui mi riconosco?
Traslare.
Fai accadere.
Mi chiede di leggere il racconto che ho portato.
Ok.
Balbetto, mi spalmo le labbra trenta volte con la lingua; riesco persino a bagnare il foglio che ho tra le mani con il sudore dei polpastrelli. Ma arrivo alla fine del racconto.
Aspetto.
Sei algida, mi dice.
Grazie a Dio, qualcuno me lo dice.
Ma…agli altri è piaciuto il mio raccontino sulle streghe…ribatto.
Uso la scrittura per coprire, mi dice.
Cuccata.
Che scrivi a fare, se non vuoi dire?
B7….colpita e affondata!
Cinzia mi guarda stranita. Ma che cavolo dice questo qua?
L’istinto è di alzarmi e dirgli… senti un po’ premio Campiello..che cazzo vuoi stasera…è già tanto che a quarant’anni riesco a venire qui due orette a mettermi in discussione..accontentati ok?!
Invece arrossisco.
Come una ebete, arrossisco.
Sto’ neanderthal con le basette ha ragione.
Forse è per questo, che ci scaldiamo tanto!

LESSON 3

Servirsi di una determinazione, non asservirsene.
Si sta incazzando con Graziella.
Lei non capisce.
Ascolta, le dice. Ascoltando si mettono in moto dei meccanismi.
Racconta quello che vedi, senza dover sempre spiegare.
Gabriella non ci sta.
Cinzia è nervosa. Marco e Laura ascoltano.
La saggezza è riuscire a vedere una cosa per quello che è!
Dio, se è vero.
Che cos’è la libertà?
Questa è bella, non me la voglio perdere.
La libertà è quello che voglio!
E cosa ti impedisce di fare quello che vuoi?
Cinzia è muta.
Risposta: la responsabilità !
Ahia…touchè.
Stai nei personaggi che chiami, Cinzia, li hai chiamati tu!
Realtà emotiva – paesaggio emotivo…dai un nome alla cosa di cui hai paura.
Ora è proprio incazzato. Lo sguardo è acuto, ci cerca ripetutamente per farsi intendere.
E’ così difficile Giampaolo stare con quello di cui si ha paura… tu ne sai qualcosa, vero? Queste considerazioni da dove arrivano? Le hai imparate sui libri che ci racconti?
Si scrive sempre la stessa storia, ragazzi… e il suo sguardo è più dolce, ora.
A me verrebbe voglia di ribattere:
Sai, Telonius, non sempre ci piace scrivere la stessa storia.
La esorcizziamo. La rimpastiamo, per farne altra cosa, altra torta.
La tua evoluzione, il tuo significato è poi così tanto in movimento?
Forse anche tu, usi la forma per fuggire il significato.
Forse anche tu, usi le parole per non farci sapere…
Si chiamano difese, no?
Ovviamente rimango muta.
Per fortuna, non apro bocca.
Le mie cazzate credo, le sappia già .

LESSON 4

Non sei mai contento, capisci
Ecco, si, mai contento
La posizione, sai
Mai contento della posizione che prendi in questo letamaio…

Ci guardi dentro Giamp?
Temo proprio di si.
La cosa, non mi rassicura per niente.
Forse, sai solo far bene il tuo mestiere.
Ma il tuo mestiere, che mestiere è?

LESSON 5

Tina ci parla di farfalle.
Tina è una grande!
Erika ci parla di uccelli!
Erika è una …supergrande. Se solo si lasciasse andare un pochino…
Lui ci prova.
Erika… quando si lascia andare, il racconto… viene da sé!
Vuoi spiegare? NO!…lo racconto.
Tina ci racconta di farfalle.
Laura ci parla di mutande bianche e pompini.
E’ Marco, che si è chiuso: bravo, ma interrotto.
Io non ho perso l’abitudine di mettere tutto e tutti nei cassettini.
Puntualmente, ho un cassettino pronto da riempire…qualcuno da catalogare.
Stasera Giampaolo, ad esempio, si sta scofanando una fetta di torta.
Ragazzi mmm..uscite gnnn…uscite dall’idea…di dare una risposta..definitiva….mmm
Buona sta’ torta….l’hai fatta tu, Cinzia?
CAZZO!
Ma quest’uomo non ci da certezze proprio per niente!
Il progetto, la sorpresa…sono fidanzatissimo….mi vesto bene, mi vesto da schifo…mangio tutto in un boccone…e non vi do attestati…
Il mio libro sul terrorismo… la mia colomba col cioccolatino… CAZZO!
Amore, odio.
Siamo qui per amore o per odio?
E’ un lavoro di cesello, ragazzi…
Ti contrastiamo, non ci piaci, sei dislessico nelle vedute…
…non c’è nessuna scrittura concreta, capace di far vedere l’invisibile..
Sei asfittico nelle realizzazioni, cazzeggi…con noi cazzeggi!
…comprensione delle dinamiche…
Non ci dai peso, ma vieni alle nostre lezioni. Per soldi?
Siamo anche noi, la tua poesia, vero Giamp?
Impudici, refrattari, imprudenti, sordi, illusi e spersi…
Ti facciamo compagnia…vero?
Marco sbadiglia.
Il cloro della piscina, gli da fastidio.
Sta facendo un corso…per migliorare lo stipendio, dice.
Noi, stiamo facendo un corso di scrittura creativa, per migliorare che cosa, mi chiedo.
Pochi progetti. Tante sorprese.
I sinonimi.
I contrari.
Le farfalle che escono da un pozzo.
Le colombe in briciole, sulla tavola di Laura.
Il mio amico Bukowski avrebbe detto: fanculo!
Io non sono così originale: so solo, ringraziare.

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