Aria nuova in città

Lo stendibiancheria di Gae Aulenti
di Alberto Ciccarelli

[questo testo è stato letto da Fabrizio Pagella e Paolo Cosenza al Teatro Out Off il 15 marzo 2004, nel corso della Serata Bartleby di Città in Condominio, seconda edizione]

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A Milano, se hai un appuntamento, non riesci mai a essere puntuale. E’ vero che esci di casa in ritardo, ma le strade sono sempre piene di automobili. Tutto bloccato, il traffico è caotico.
Così accade a un giovane diretto alla Triennale, alla guida di una Vespa rossa. Non è lontano dalla meta, eppure non riesce ad aggirare il centro. Ma perché quando non serve, il centro ci si mette sempre di mezzo? I minuti passano e lui è sempre più in ritardo. Allora cerca di prendere delle scorciatoie, ma sono tutti sensi unici al contrario, marciapiedi scivolosi, Parco Sempione, Arco della Pace, gradini, semafori, binari, pedoni. Quando sei di fretta tutto diventa più difficile. Ogni tanto anche la Vespa che si spegne, o le marce che non si ingranano.
Poi un giorno, finalmente, un assessore ha un’idea, spostare il centro della città, metterlo in periferia, dove c’è più spazio, così anche lì si potrà avere tutto sotto casa, la Rinascente, il Duomo, i negozi, cinema, ristoranti. Bisogna scegliere un quartiere libero. Impossibile. Dopo mesi di discussioni il consiglio comunale cambia idea e delibera: “Risolti in un colpo i problemi del traffico e dell’inquinamento, invece che spostare il centro in periferia, un’urbanista lombarda ha deciso di sollevarlo a mezz’aria, a circa trecento metri da terra. Anche le opposizioni sono d’accordo”. Al posto del centro, tutto parco, percorribile a piedi, in bicicletta o in motorino. Per raggiungere un luogo del centro, è sufficiente tirare un filo che dal cielo scende fino a terra. Ad esempio, se tiri il filo della Triennale, in mezzo a una leggera nebbia, ecco venire giù l’edificio in mattoni rossi, intorno silenzio. E il verde del parco. Quando serve qualcosa si alza un braccio e si tira il filo. Via Torino? Pronti! E uno alla volta vengono giù tutti i negozi. Appena lasci la cordicella, i negozi tornano su.
Allora sì che il nostro uomo in Vespa potrà arrivare in orario. Invece di girare in tondo, tira dritto nel parco.
Milano capitale della moda, dopo l’ago e il filo di Piazzale Cadorna, ecco lo stendibiancheria di Gae Aulenti. Liquidato il problema del traffico.

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