Motoradiotaxi

Motoradiotaxi

di Giampaolo Spinato

Prima rappresentazione:
Milano, Teatro Litta, 11.01.1988
con Paola Salvi e Pietro Farneti, regia di Cristina Pezzoli


[…] Io ti parlo da questo microfono.
Fili. Tasti. Video. Microfono. On-Off.
Una prolunga e un manico grigio per fare la voce di Dio.
Ordini. Consegne, numeri, ordini.
Kappa Sei, Alfa Tre, Gamma Due. Buono al ritiro.
[…]

rassegna stampa
in scena
testo integrale

Sinossi
Lui e lei, Centrale e Delta Uno. Voci incorporee nell’etere. Corpi desideranti reali. L’intimità e l’amore via radio. L’intimità e l’amore nel mondo. Si (ri)conoscono. Non si (ri)conoscono. Nella metropoli degli impatti invasivi e stridenti, si incrociano le onde impalpabili, ma non meno concrete, dei desideri, delle aspettative costruite e negate, dei fraintendimenti e dell’alienazione create (e acuite) dalla tensione tra ideale e reale.

PERSONAGGI

Lui/Messaggero Delta Uno
Lei/Centrale

I
Via Radio

Delta Uno è seduto sulla sua moto ferma sul marciapiede. Mangia e ascolta la musica attraverso un walkman.

CENTRALE Loreto-Loreto. Porta Volta-Loreto. Kappa Sei, Kappa Sei: Cariplo, piazzale Loreto angolo Buenos Aires, buono al ritiro. (Pausa) Confermato, Kappa Sei. Ticinese-Ticinese. Ticinese-Ticinese…Ticinese-Ticinese. Ragazzi, Ticinese! (Pausa) Centrale a tutti i messaggeri-Centrale a tutti i messaggeri: ancora due chiamate e poi a mangiare, okay? Dai, chi le prende? (Pausa) Ragazzi, giuro che se me le prendete vi metto gli U2. Bono via Radio. Dai. Sotto. (Pausa) Ticinese-Ticinese. Porta Volta-Ticinese. Centrale a Delta Uno-Delta Uno. (Pausa) Delta Uno-Delta Uno. (Pausa) Delta Uno-Delta Uno!

Delta Uno sente la chiamata. Sorride. Invece di rispondere avvicina il suo walkman alla ricetrasmittente e balla.

II
Discoteca

Toilette: lei entra, aspetta, conta più volte fino a cinque, come se si aspettasse di vedere entrare qualcuno in quel lasso di tempo. Esce stizzita. Entra lui: non ha fatto in tempo a “beccarla”. Esce. Entra lei: davanti allo specchio, si ravvia i capelli. Entra lui: la guarda. Quando si accorge di essere osservata lei si ricompone all’istante.

LUI Patsy Kensit, perché ti suoni la bernarda? Perché ce l’ho accordata.

Si guardano. Lui ride. Lei esce.

LEI (Riaffacciandosi alla porta) Com’è che ce l’ha, scusa?

Lei ride e se ne va. Lui la rincorre.

III
Via radio

DELTA UNO Delta Uno a Centrale-Delta Uno a Centrale.
CENTRALE Babila-Babila.
DELTA UNO Delta Uno a Centrale-Delta Uno a Centrale.
CENTRALE Babila, tre buste in Babila.
DELTA UNO Delta Uno a Centrale.
CENTRALE Sigma Sei, puoi farmi una Milanofiori?
DELTA UNO Centrale-Centrale.
CENTRALE Zitti tutti un attimo. Allora, Sigma Sei? (Pausa) Okay, sei pronto?
DELTA UNO Centrale-Centrale!
CENTRALE Sigma Sei: Vigo S.p.A.-Vigo S.p.A., San Gallo 1, bierre. Ripeti. (Pausa) Bierre-bierre, buono al ritiro, sei nuovo Sigma Sei? Ripeti. (Pausa) Confermato, Sigma Sei. Cadorna-Cadorna…
DELTA UNO Delta Uno a Centrale.
CENTRALE Delta Uno, telefona, telefona se hai dei problemi…
DELTA UNO Coma telefona?
CENTRALE Chi è per Loreto? (Pausa) Eco Quattro-Eco Quattro: Fenzi, viale Monza 91, novemila alla consegna. (Pausa) Okay, Eco Quattro. Maciachini-Maciachini. Centrale a Delta Uno-Delta Uno.
DELTA UNO Era ora-era ora.
CENTRALE Delta Uno, dov’eri-dov’eri?
DELTA UNO T’interessa-t’interessa?
CENTRALE Ti ho cercato per un’ora, dov’eri?
DELTA UNO Manca solo che mi dici che ti manco.
CENTRALE Da morire, Delta Uno, da morire.
DELTA UNO Ripetilo, cuore, ripeti.
CENTRALE Ti ho cercato per un’ora, dov’eri?
DELTA UNO Centrale, ma come te lo devo dire? Te quiero, je t’aime, I love you.
CENTRALE I sali, per favore, i sali. Ora svengo, lo so.
DELTA UNO Non farlo. Mi spezzi il cuore.
CENTRALE Dov’eri, Delta Uno, dov’eri?
DELTA UNO A cercare un meccanico, bella.
CENTRALE Tutto ‘sto tempo?
DELTA UNO Ero a casa di Dio.
CENTRALE E io che pensavo che lavorassi.
DELTA UNO Ma ti vengono proprio spontanee?
CENTRALE Allora?
DELTA UNO Allora cosa?
CENTRALE Cosa fai, smetti?
DELTA UNO Lo sai che non è nel mio stile, baby.
CENTRALE La moto? Frecata?
DELTA UNO Non credo.
CENTRALE Cos’ha?
DELTA UNO Bucato.
CENTRALE Fatto male, caduto?
DELTA UNO Sì, cuore, all’ortopedico volevano ricoverarmi: “sospetta frattura del cranio”. Ma io sono scappato, come potevo abbandonarti?
CENTRALE Grazie, mio eroe. Hai delle buste?
DELTA UNO Due.
CENTRALE Consegna entro stasera.
DELTA UNO Fidati, amore, a costo di portarle a piedi.
CENTRALE Vai, è così che ti voglio. Bravo. Riposati.
DELTA UNO Per te questo ed altro.
CENTRALE Bande Nere-Bande Nere.
DELTA UNO Mi fai morire.
CENTRALE Cordusio-Bande Nere.
DELTA UNO Uhm…Centrale…
CENTRALE Ragazzi, non mi coprite.
DELTA UNO Mi fai impazzire.
CENTRALE Duomo: superba!
DELTA UNO Sì, come te.
CENTRALE Duomo, grande, da fare a piedi. Duomo, ragazzi: stupen-da!
DELTA UNO Co-me-te! Maicometé.
CENTRALE Chi parla?
DELTA UNO Io. Mi fai morire.
CENTRALE Io chi? La sigla-la sigla.
DELTA UNO Dai, non ti fermare…
CENTRALE Delta Uno-Delta Uno…chiudi, Delta Uno.
DELTA UNO Cosa fai questa sera?
CENTRALE Chiudi, Delta Uno.
DELTA UNO Non puoi farlo. Non puoi dirmi di no.
CENTRALE Delta Uno, le buste!
DELTA UNO Aspetto il meccanico.
CENTRALE Okay, fammi sapere, bye.
DELTA UNO Tranquillo, capo, tranquillo. Intanto tu pensaci.
CENTRALE A cosa?
DELTA UNO A stasera.

Silenzio

CENTRALE Cadorna-Cadorna. Cordusio-Cadorna. Cordusio, Cadorna, Babila, Duomo, Bande Nere, Maciachini. Ragazzi, io oggi vi metto su Pavarotti.

IV
Un divano nella penombra: lui e lei ancora mezzo vestiti durante la penetrazione.

LEI Aspetta.
LUI Scusa.

Pausa

LUI Scusa.

Pausa

LEI Aspetta.
LUI Cosa c’è?
LEI Alzati un po’.
LUI Così?
LEI No…
LUI Togliti la maglia così sei più libera.
LEI Ah…
LUI Aspetta, ti aiuto.
LEI No, dai, spostati un attimo.
LUI Adesso?
LEI Sì, un attimo.

Lui si sposta. Lei si spoglia velocemente e si rannicchia.

LUI Sicura che non arriva nessuno?
LEI Sono tutti fuori.
LUI Sicura?
LEI Sicura.

Lui si spoglia velocemente e ricomincia con foga. Subito:

LUI Hai chiuso?
LEI Eh?
LUI Hai chiuso la porta?
LEI Non mi ricordo…

Lui si alza e va a chiudere di corsa. Tornando:

LUI Fatto.
LEI Già fatto?!
LUI Ti facccio vedere io.
LEI (Mettendogli in mano un profilattico) Prima però mettiti questo.
LUI Cosè? (Tasta la bustina e riconosce immediatamente il contenuto. E’ sorpreso, prende tempo) Colore chiaro… gusto pulito… ma questo è… “Nulla”.
LEI Sì, whisky di puro malto.
LUI Hai paura?
LEI (Avvicinandosi di più) NO. Però preferisco.
LUI Sai una cosa? Tu mi leggi nel pensiero. Stavo pensando che nell’ultima settimana mi sono fatto tutta la difesa dei Miland Bears. Footballa americano. E anche il coach. E la mascotte: uno scimpanzè di due anni… oh, e quello morde, eh…
LEI (Continua a toccarlo) Perciò…
LUI Dove l’hai preso, al supermercato?
LEI (Come sopra) Ce l’aveva in tasca mio padre. Nella giacca.
LUI E se se ne accorge?
LEI (Strofinandosi contro di lui) Dai…
LUI A saperlo portavo i miei con le borchie. (Lei continua a strofinarsi, lo incalza) Però tu datti da fare, sai, non siamo mica in sala operatoria.
LEI E cosa sto facendo? Spegni quell’altopralante…
LUI Aspetta un attimo. Ci siamo (Pausa) Ecco fatto.
LEI (Sorridendo) Secondo me ti dona. (Pausa) No?

V
Via radio
Pausa pranzo.

CENTRALE L’asino
DELTA UNO Raglia.
CENTRALE Il cavallo.
DELTA UNO Nitrisce.
CENTRALE L’elefante.
DELTA UNO Grida.
CENTRALE Barrisce. Pappagallo.
DELTA UNO Parla.
CENTRALE Mica sempre.
DELTA UNO Se non è scemo.
CENTRALE Maiale.
DELTA UNO A chi?
CENTRALE Dai, maiale.
DELTA UNO Maiale…maiale…grugnisce!
CENTRALE Cane.
DELTA UNO Abbaia.
CENTRALE Oppure?
DELTA UNO Sta zitto.
CENTRALE No. Mugola.
DELTA UNO Ringhia.
CENTRALE Guaisce.
DELTA UNO Ulula.
CENTRALE Quello è il lupo.
DELTA UNO Anche il cane quando passa una sirena.
CENTRALE O il coyote.
DELTA UNO Fa dei latrati.
CENTRALE Piange.
DELTA UNO Ecco: piange.

VI
Parco, sera: una panchina e un muretto in una zona poco illuminata. Entra lui e depone un pacchetto ai piedi della panchina. Si apposta dietro un cespuglio. Entra lei: si siede e aspetta. Qualche secondo.

LUI (Sbucando dal nascondiglio) Ciao.
LEI (Saltandogli al collo dopo un breve attimo di spavento) Ciao. Ciao. Ciao. Ciao. Ciao.
LUI Chiudi gli occhi.
LEI Ciao.
LUI Dai, chiudi gli occhi. (Lei esegue, lui si scosta) Vieni avanti…
LEI (Apre gli occhi) Cosa fai?
LUI Chiudi. (Lei obbedisce) Avanti, avanti, avanti…(la conduce vicino al pacchetto) Oh, ma che cos’è quella roba che c’è lì?
LEI (Riapre gli occhi e vede l’involto vicino alla panchina) Non so. (Si riallaccia al collo di lui. Facendo schioccare sonoramente i baci) Ciao…ciao…ciao…
LUI Prova a vedere.
LEI Che schifo.
LUI No, prova a prenderlo.
LEI Chi l’ha messo?
LUI Mah,… un ragazzo…

Lei apre l’involucro e scopre una scatola di gessetti colorati

LUI Ti piace? Sono di quando avevo sei anni… gurada, c’è anche la data… Ti piace?

Silenzio.

LUI Non ti piace.
LEI No…
LUI Eh?
LEI No, è…
LUI Ho cannato tutto.

Pausa.

LEI E’ che… è un po’ impegnativo.
LUI Certo che è impegnativo. (Mentre lei comincia a disegnare sul muro) Cosa fai?

Lei disegna una casa: profilo, tetto, portone, camino, finestra, e dentro la finestra un albero.

LEI (Indicando il disegno) Cos’è?
LUI Una casa.
LEI (Indicando l’albero) E questo?
LUI Una finestra.
LEI Sì, ma questo?
LUI Un albero.
LEI E allora?
LUI Allora…non so.
LEI Dai, allora? Qesta è una casa…questo è un albero, quindi?
LUI C’è un albero in casa.
LEI Oh.
LUI Ah. (Pausa) Bé, tiriamolo fuori… (prende un gessetto e prolunga l’albero sopra la finestra, oltre il tetto) Fuori, no?

Si appoggiano alla panchina e guardano il disegno. Silenzio.

LUI (Improvvisamente, pulendosi una mano) Cazzo, che schifo., cos’è?
LEI (Toccandosi le parti del vestito venute a contatto con l apanchina) Che schifo, anch’io, cos’è?
LUI (Guardando gli indumenti di lei e poi controllando i propri) Cazzo, ma questo è un pisciatoio…
LEI Chinandosi come per controllare le gambe e le scarpe) MErda, un animale…
LUI Dove?
LEI Qui. E’ morto. Cos’è?
LUI Cazzo, andiamo via.
LEI Aspetta. (Raccoglie la scatola dei gessetti).

Un ultimo sguardo al disegno. Emozione e disgusto. Escono.

VII
Via radio
Come se non volessero farsi sentire.

DELTA UNO Vado avanti?
CENTRALE Sì, sì continua.
DELTA UNO Allora, salgo sul mio cavallo…ma non ti dicono niente?
CENTRALE Non c’è ancora nessuno. Allora?
DELTA UNO Okay. Salgo sul mio cavallo. Bianco. A cinque marce. Veloce.
CENTRALE Tocca a me: c’è un gran vento, fa freddo… ma niente ti può fermare.
DELTA UNO Centrale…
CENTRALE Eh?
DELTA UNO Guarda che scherzavo quando ti ho detto he c’ho il fisico da Conan.
CENTRALE Allora non è vero che sei il mio tipo.
DELTA UNO Non lo so, bisogna vedere…
CENTRALE Dai, tocca a te, continua.
DELTA UNO Okay. allora: vento, freddo, non mi becca nessuno. Entro nella foresta. C’dero già stato anni prima.
CENTRALE Con lei, cioè, no con me.
DELTA UNO Con te. E infatti conosco a memoria tutti i sentieri.
CENTRALE E le trappole.
DELTA UNO Che trappole?
CENTRALE Quelle dei cacciatori. E poi c’è anche la casa abbandonata, la radura della nostra prima volta…
DELTA UNO Uhm, non ti facevo così assatanata…
CENTRALE Non dire stronzate…le sabbie mobili, l’albero con la corteccia bruciata…
DELTA UNO Altro che bosco, qui per passare ci vuole un macete, anzi, le bretelle con il bazooka incorporato. Non sono mica Rambo io.
CENTRALE E va ebene, non è un bosco, è una giungla, okay? Ma tu vuoi fare il cavaliere o cappuccetto rosso?
DELTA UNO Cosa c’entra?
CENTRALE C’entra, c’entra. E’ come nella vita: o sei un principe o sei un rospo.

Pausa

DELTA UNO Principe, principe.
CENTRALE Okay. Allora, entri nella foresta.
DELTA UNO Entro nella foresta e cerco l’albero bruciato.
CENTRALE Dove ci eravamo visti l’ultima volta: l’albero del destino.
DELTA UNO L’albero del giuramento. Avevamo giurato di non vederci mai più.
CENTRALE Però continuavamo a pensarci. E tu da quella volta tornarvi tutti i giorni nei posti dove eravamo stati col tuo cavallo bianco.
DELTA UNO Già, perchè io non c’ho niente da fare tutto il giorno.
CENTRALE Scusa, se non mi cerchi, che ci fai nella foresta? Vai a funghi?
DELTA UNO Senti chi parla, la bella addormentata nel bosco.
CENTRALE No, no, anch’io dal giorno del giuramento ti sto aspettando…e mi immagino che arrivi, mi affaccio alla finestra del castello, anzi, della casa abbandonata…
DELTA UNO Ho capito. E’ così: tu sei chiusa là dentro e io fuori, nella foresta. Col cavallo.
CENTRALE E ci cerchiamo?
DELTA UNO Ci cerchiamo.
CENTRALE Anche se ci hanno divisi.
DELTA UNO Anche se ci hanno divisi.

VIII
Parco, sera
Fa molto freddo.

LUI Non so.
LEI Ma un’idea ce l’avrai…
LUI E tu?
LEI Non saprei.
LUI Visto?
LEI Cosa?
LUI Anche tu non lo sai.
LEI Secondo me lo sappiamo.
LUI Certo, cosa puoi volere…stare bene…
LEI Stare bene…
LUI No?
LEI No, no, sì.
LUI Stare bene.
LEI Uhm.
LUI Eh?
LEI Eh?

Silenzio

LUI No?
LEI Eh?
LUI No?
LEI Sì, sì.

Silenzio

LUI Mica c’è solo quello.
LEI Eh?
LUI Secondo te c’è solo quello?
LEI Cosa, stare bene?
LUI No, solo quello, dico.
LEI Ah…no?
LUI No.
LEI Uhm.

Pausa

LUI Anche.
LEI Ah…

Pausa

LUI Ma non solo.

Pausa

LUI Certo, a me mi andava proprio.
LEI Ecco.
LUI Perché a te no?
LEI No, no…sì.
LUI Uhm.

Pausa

LUI Sì?
LEI Uhm-uhm.
LUI Uhm.

Pausa

LUI Sì, cosa?
LEI Quello.
LUI Uhm.

Pausa

LUI Solo quello?
LEI Chiaro.

IX
Via radio
Nella città, Delta Uno con la sua moto.

DELTA UNO Okay, Centrale, ci siamo. Adesso ti porto fuori di lì. Sei Pronta? Non ti distrarre. Chiudi gli occhi per cominciare. E seguimi. Sei in un osservatorio invidiabile. Sono con te. Nessuno ha una vista della città come la tua. Pronta? Si parte. Li vedi i riflessi? Puoi scegliere. Ci sono quelli nell’acqua. Nel lago. Nel parco. D’inverno sono più opachi. C’è il ghiaccio. Ma il sole li fa brillare. Anche se è tiepido. E schizzano via. In mille pezzi. Veloci. Come quelli nelle vetrine. E nei palazzi di vetro. C’è una gru che si specchia nel palazzo di vetro. Si muove. Anche il palazzo si muove. Si gonfia. Respira. E’ l’aereo, l’aereo che l’ha svegliato. Sale. Tutti si coprono le orecchie. E guardano la sua pancia. Nella pancia del cielo. Sì, qui c’è il cielo. lo vedi? C’è la pancia del cielo. E tutti guardano in alto. Tutti. In alto. Finestre aperte. Camini. Antenne. Una foresta di antenne sui tetti. Corridoi d’aria e di cielo fra i tetti. E voci. Voci nei corridoi. Corrono. Si incrociano. Schizzano via come i riflessi, lo senti?, facci attenzione, fanno rumore. le voci. Anche le nostre. Mi senti? Là in mezzo. Sto arrivando. Mi senti? Arrivo. Ti porto via. Ti porto con me. (Silenzio) Sicura che non dirai niente? Non ti farà schifo il nero che c’è intorno ai miei occhi? E il segno della sciarpa sul collo? Nero. E’ il colore dell’aria. Forse anche il mio fiato è diventato più scuro. Sicura che non è meglio così? Io qui e tu lì. A chiederti cosa c’è fuori. A chiedermi cosa c’è dentro. E raccontarcelo. E ogni volta si cambia. Tu vieni fuori. Con me. Ed è sempre diverso. perché devo convincerti a uscire. E se mi sforzo ci riesco. ma tu non venirci mai veramente qui fuori. Non venirci. Con me. Non avrebbe più senso.

X
Lui e lei contemporaneamente in luoghi diversi.

LEI E’ come se si fosse rotto qualcosa.
LUI Dentro.
LEI E’ dentro.
LUI Non so. E’ una cosa che si sente.
LEI Come si fa a spiegare?
LUI Sarà che mi stanco.
LEI Io mi stanco.
LUI E dico basta.
LEI E perchè basta?
LUI Basta?
LEI Te l’ho detto, mi stanco.
LUI Come si fa a spiegare?
LEI Se è dentro.
LUI Non so cosa farci.
LEI Non lo so.

XI
Via radio

CENTRALE Ascoltami bene, Delta Uno, mi ascolti? Sei seduto sulla tua moto. Ci sei seduto sopra, no? Capisci cosa ti voglio dire? Ci sei seduto. E ti aggrappi al manubrio. La vedrò prima o poi la tua moto? La vedrò? No, perché io non ce l’ho, sai. Tienti forte, ascoltami, tienti più forte che puoi. Io non ce l’ho una moto, sai, non ce l’ho. Io ti parlo da questo microfono. Fili. Tasti. Video. Microfono. On-Off. Una prolunga e un manico grigio per fare la voce di Dio. Ordini. Consegne, numeri, ordini. Kappa Sei, Alfa Tre, Gamma Due. Buono al ritiro. In memoria. cancella. Ribatti. Cancella. In memoria. Qui c’è soltanto una cosa animata. Una. Una sola. Una bambina. Che parla con te. Che si specchia nel video. La vedo. Occhi di prugna. Alitalia-Alitalia, via Larga. Abbonato. Portare blocchetto dei buoni. Ripeti. Ripeti. Ripeti. Occhi di prugna. Dovresti vederla, dietro le scritte: niente, zero. Dentro la scatola. Dentro la stanza. Occhi di prugna muove la bocca. Sono qui. Cosa vuoi-cosa vuoi? Le otto, le nove, le cinque. Cosa vuoi-cosa vuoi? Babila-Duomo-Cadorna. Speck e caprino. Acqua, sì, grazie. Cosa vuoi, sono qui, cosa vuoi? Il video. Un ramo che spinge nel video. Lo specchio incrinato. Scricchiola, il vetro, si sfonda, si rompe. Si bagna la “pi”. E la “esse”. La “a”, la “vu doppia”. Foglie che gocciolano sulla tastiera. Occhi di prugna mi guarda. Deserto. Sale sul ramo. Gocce sul cinque e sul sette. Cancellata la “e” commerciale. Buono al riti… Una gemma…sul ramo, sul tronco. Dal vetro. Mette radici. Occhi di prugna, mette radici. E sale. Lei sale. Sulla corteccia. Bagnata. Io…io dico che scivola…dico che cade. Scivola. cade. Mi farò male. Mi farà male. Come può crescere un albero nella mia stanza?

XII
Sera. Una strada. Lui sta trafficando attorno alla moto. lei va avanti e indietro sul bordo della carreggiata nella speranza che passi qualche automobile. Fa molto freddo.

LEI Tanto non è la candela.
LUI E tu che ne sai?
LEI Ti dico che non è lei.
LUI Hai ragione.

Pausa

LEI Ma guardala. Ti sembra una moto questa? Questa è una noce di cocco.
LUI Non ho sentito.
LEI E’ dentro che è marcia. Dentro. Altro che la candela. E tu continui a girarci intorno. Dovevi saperlo che la noce di cocco ci lasciava col culo per terra. E che è là dentro che non funziona. E che tu non sai metterci le mani.
LUI E provaci tu, allora!
LEI Mi sporco. E poi non serve a niente. Chissà cosa ci è finito là dentro.
LUI Sborra di cammello.
LEI Al posto dell’olio.
LUI Piscio di foca monaca nel carburatore.
LEI Brodo di gallina per miscela.
LUI E le scorregge del mostro di Lochness nella marmitta.
LEI Una marmellata, ecco cosa ci facciamo della tua noce di cocco.

Lui cerca di mettere in moto. Non funziona.

LUI Merda. (Lei lo guarda altera) Se è dentro che è marcia io non so cosa farci, capito? Non so cosa farci se è dentro. (Colpisce il motore con un calcio)

Lei accorre verso la moto e si incammina, spingendola, sul bordo della carreggiata. Poi si volta verso di lui e con un cenno lo invita a seguirla.

XIII
Via radio

DELTA UNO Ascoltami bene, Centrale, mi ascolti?
CENTRALE Chiudi gli occhi per cominciare.
DELTA UNO Tienti forte, ascoltami, tienti più forte che puoi.
CENTRALE Sei pronto? Si parte.
DELTA UNO Kappa Sei, Alfa Tre, Gamma Due.
CENTRALE Voci nei corridoi.
DELTA UNO Sono qui, cosa vuoi-cosa vuoi?
CENTRALE Sono in mezzo al brusio. Mi senti?
DELTA UNO Mi senti?
CENTRALE Ascolta, facci attenzione, fanno rumore.
DELTA UNO Babila-Babila. Babila, tre buste in Babila.
CENTRALE Sicuro che non è meglio così?
DELTA UNO Cosa vuoi-cosa vuoi?
CENTRALE I riflessi.
DELTA UNO Occhi di prugna.
CENTRALE E il nero che c’è intorno ai tuoi occhi.
DELTA UNO Dentro la scatola, dentro la stanza.
CENTRALE Il segno della tua sciarpa sul collo.
DELTA UNO Potrei entrare dentro il tuo video.
CENTRALE Vederti camminare. Piano.
DELTA UNO Piano. Senza cadere.
CENTRALE Nero.
DELTA UNO Deserto.
CENTRALE Con me.
DELTA UNO Nulla, zero.
CENTRALE Finestre aperte.
DELTA UNO Prolunghe.
CENTRALE Camini.
DELTA UNO Tasti.
CENTRALE Antenne.
DELTA UNO Video. Microfono.
CENTRALE E voci.
DELTA UNO E foglie.
CENTRALE Che schizzano via.
DELTA UNO Che gocciolano sulla tastiera.
CENTRALE Vado avanti?
DELTA UNO Sì, sì, continua.
CENTRALE Se mi sforzo ci riesco.
DELTA UNO Dai, tienti forte.
CENTRALE Allora, salgo sul ramo…
DELTA UNO Nel video.
CENTRALE Nel video. E aspetto.
DELTA UNO Tocca a me: Occhi di prugna si muove.
CENTRALE Anche il ramo si muove.
DELTA UNO Spinge.
CENTRALE Respira.
DELTA UNO Una gemma.
CENTRALE Si gonfia.
DELTA UNO Va in alto.
CENTRALE Vicino al soffitto.
DELTA UNO Vicino al cielo.
CENTRALE Sì, qui c’è il cielo.
DELTA UNO C’è la carta del cielo.
CENTRALE Dipinta.
DELTA UNO Sul muro.
CENTRALE E le stelle.
INSIEME Altair, Aquila, Benetsnash, Orsa Maggiore, Bilancia…
CENTRALE Tutte…
DELTA UNO …hanno…
CENTRALE …un nome.
DELTA UNO Anzi,…
CENTRALE …tanti…
DELTA UNO …nomi.
CENTRALE Tanti…
DELTA UNO …quasi…
CENTRALE …quanti…
DELTA UNO …gli uomini…
CENTRALE …che le hanno viste.
DELTA UNO A cominciare…
CENTRALE …dai…
DELTA UNO …cinesi.
CENTRALE E…
DELTA UNO …i babilonesi…
CENTRALE …i Caldei,…
DELTA UNO …i barbari.
CENTRALE I nomi…
DELTA UNO Si sono persi nel tempo.
CENTRALE E tanti…
DELTA UNO …anch’io…
CENTRALE …non li ricordo.
DELTA UNO Allora…
CENTRALE …glieli do io.
DELTA UNO Sul momento.
CENTRALE Ne guardo una…
DELTA UNO E la chiamo.
CENTRALE Clo.
DELTA UNO Clo.
CENTRALE Per oggi…
DELTA UNO …ti chiami…
CENTRALE …così.
DELTA UNO Clo.
CENTRALE Clo.
INSIEME E ti riconosco.

XIV
Interno: lei guarda la televisione, lui fisso su di lei.

LUI Spegni. (Pausa) Per favore, spegnila. (Pausa) Spegni quella televisione. Spegnila. (Pausa) Cristo, ti ho detto di spegnerla. (Cerca di spegnerla lui)
LEI (Riaccendendo) No. Lascia stare.
LUI Non puoi metterti lì così. Spegni.
LEI No.
LUI Sono venuto qui per te. (Pausa) Parliamo.
LEI Non mi va.
LUI Spegni.
LEI No.
LUI Sono venuto apposta.
LEI Non mi interessa.

Lui la solleva di peso e la allontana dalla tivù. Lei, scalciando, riesce a liberarsi.

LUI Guardami. Parliamo.

La prende ancora di peso. Lei si svincola, lui però la placca ela spinge violentemente contro il muro. Appena il tempo di incassare il colpo e lei si dirige nuovamente verso la tivù.

LUI Vieni qui. (La blocca a terra col peso del proprio corpo, costringendola con la schiena contro il pavimento e immobilizzandole gli arti con le braccia e le gambe) Guardami. Non fare così. Parliamo. (Tenta di baciarla. Lei lo morde. Lui resiste al dolore, poi, disarmato, molla la presa e lei torna alla tivù)

Silenzio

LUI Muoviti. Spegnila. Muoviti. Te lo chiedo ancora una volta. Spegnila.

Silenzio

Lui comincia a distruggere tutto quello che gli capita sotto mano. Poi punta dritto sulla scatola dei gessetti colorati: li rom- pe e li sparge sul pavimento.

LEI No, cosa hai fatto?…Cristo, no…no…non dovevi…no…
LUI Non è un cazzo. Si aggiusta.
LEI No…
LUI Non è niente, non lo vedi? Sono solo dei gessi.

LEI (Piangendo) No…

Silenzio. Lei si toglie la maglia, le scarpe e le calze. Con questi indumenti compone una sagoma umana sul pavimento. Poi si rannicchia in un angolo. Lui le risponde ripercorrendo i suoi gesti e componendo una sagoma simile a quella di lei.

XV
Via radio
Lui e lei, esausti, rannicchiati in un angolo dopo il quadro precedente. Contemporaneamente, con disperazione:

LUI Delta Uno a Centrale-Delta Uno a Centrale…Delta Uno a Centrale-Delta Uno a centrale…Delta Uno a Centrale-Delta Uno a Centrale…
LEI Centrale a Delta Uno-Delta Uno…Centrale a Delta Uno-Delta Uno…Centrale a delta Uno-Delta Uno…

[***]

IN SCENA

Produzione Futura Corporation;
regia di Cristina Pezzoli;
con Paola Salvi e Pietro Farneti.

  • dall’11 al 18 gennaio 1988, Milano, Teatro Litta

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