La Cultura non è un giocattolo per garantiti

La Cultura non è un giocattolo per garantiti

La Cultura non è un giocattolo per garantiti

MONITO DEI CITTADINI ALLE ISTITUZIONI


Aderisci


Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Al Presidente del Senato Pietro Grasso

Alla Presidente della Camera Laura Boldrini

e per conoscenza

All’Ufficio di Presidenza della Camera, Onorevoli Sereni, Giachetti, Di Maio, Baldelli

Alla Conferenza dei Presidenti di Gruppo Parlamentare

Illustrissimi Presidenti,

A ridosso del passaggio al Senato del ddl. n. 2853 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, abbiamo scritto e pubblicato online la lettera aperta intitolata La Cultura non è un giocattolo per garantiti” – che qui alleghiamo, corredata dell’elenco dei primi firmatari.

Raccolte in pochi giorni, nell’incalzare degli eventi sfociati nell’improvvisa accelerazione dell’iter della manovra approvata giovedì 15 giugno in seguito al ricorso al voto di fiducia e senza discussione in aula, le adesioni che portiamo alla Vs attenzione testimoniano un civico dissenso contro l’uso “ad personam” delle leggi e delle istituzioni.

Fra le misure inserite nel provvedimento, infatti, vi è il finanziamento “eccezionale” al Teatro Eliseo di Roma, con il quale il Parlamento viene utilizzato a vantaggio di un singolo e non in vista dell’interesse collettivo, senza contare il paradosso che induce l’organo legislativo del Paese, come da presentazione del decreto, ad equiparare tale operazione agli interventi in aiuto alle zone terremotate.

L’iniquità che, subito oscurata da altri più rissosi contenziosi politici, viene consumata con questa elargizione avulsa dalle normative del settore, lede per prima la credibilità del Parlamento con un’azione impropria che sancisce per legge un principio inaccettabile: il rapporto tra cittadini e loro rappresentanti è improntato, nella sostanza, allo scambio lobbystico-clientelare di favori fra garantiti.

Non è questo che si aspettano dalle istituzioni i firmatari della “lettera delle persone” – visibile all’indirizzo internet http://giampaolospinato.it/lettera-aperta-al-presidente-del-senato-pietro-grasso/ – che qui presentiamo. Si tratta di cittadini provenienti dai più diversi ambiti, non solo dai settori della cultura e dello spettacolo, profondamente convinti che la Cultura non sia un giocattolo per garantiti, né possa diventare nella gestione del suo versante pubblico uno spazio di contrattazione e distribuzione di interessate, prevaricanti gratitudini.

Soprattutto, nel clima avvelenato che vive in questo momento il Paese, il ripetersi di simili violazioni dei precetti fondativi di una comunità ci autorizza a lanciare alle Illustrissime Signorie Vostre e a tutti i raggruppamenti parlamentari quello che a pieno titolo può essere considerato un monito dei cittadini alle istituzioni e alle forze politiche perché, anche a partire da casi come questi, si impegnino a ripristinare con urgenza la fiducia che continuano a reclamare ma che loro stesse con questi reiterati comportamenti dimostrano di non meritare.

 


La Cultura non è un giocattolo per garantiti

(Il testo della lettera aperta al Presidente del Senato Pietro Grasso pubblicata alla vigilia dell’approvazione della manovra)

Presidente, in quanto persone che lavorano a vario titolo nel mondo della cultura e del teatro, ma prima di tutto come cittadini, facciamo appello alla Sua specchiata carriera di uomo delle istituzioni, da sempre in prima linea per la Giustizia, il corretto funzionamento e la difesa delle regole condivise contro qualsivoglia atto lesivo dello Stato democratico, per porre alla Sua attenzione e sensibilità la seguente questione.

Nella manovra che prende in esame misure finanziarie definite di urgente interesse nazionale è al voto un contributo “straordinario” (art. 22, comma 8) a favore di un teatro privato (l’Eliseo di Roma), la cui attività è stata già sottoposta alle norme di una legge dello Stato e sovvenzionata secondo i parametri applicati a tutti gli altri teatri italiani.

Questa misura eccezionale viene richiesta per un singolo caso senza che vi sia alcuna urgenza nazionale, mentre urgenti sarebbero interventi per i teatri di tutto il Paese, per l’Eliseo – il cui valore storico e artistico non è qui messo in discussione – come per i tanti che a loro volta si trovano in difficoltà, rischiano di chiudere o hanno già chiuso.

Confidiamo che, nell’esercizio delle Sue funzioni, Lei possa porre le sopracitate obiezioni prima di un voto che, se favorevole, renderebbe esecutivo un provvedimento che riteniamo iniquo e con il quale il Parlamento, che rappresenta l’intera cittadinanza, risulterebbe utilizzato a vantaggio di un soggetto privato e non in vista dell’interesse comune e collettivo.

L’aggiramento di regole rispettate con fatica dai più, e persino l’idea di una Cultura concepita come un giocattolo per privilegiati e garantiti che ne deriverebbe, calpestano fin d’ora la dignità e i quotidiani sforzi di migliaia di persone che operano nelle filiere creative, produttive e distributive del settore, esacerbando il clima di sfiducia nelle istituzioni che logora da troppo tempo il Paese e che solo la volontà integerrima e coraggiosa di chi come Lei le rappresenta può aiutare a contrastare.

Aderisci

Firmatari e Adesioni

Giampaolo Spinato – Scrittore

Massimo Sgorbani – Drammaturgo

Elena Arvigo – Attrice

Fabio Francione – Critico

Danilo Maramotti – Disegnatore

Giovanni Battaglia – Attore

Michele Di Mauro – Operaio dello Spettacolo

Roberto Traverso – Drammaturgo

Giulia Del Cappellano – Art Manager

Gianfranco Pedullà – Regista

Lamberto Consani – Attore

Gianmarco Zappalaglio – Attore e Direttore Artistico

Rosaria Lo Russo – Poeta Performer

Giorgia Cerruti – Attrice

Davide Giglio – Attore

Carlo Galimberti – Docente di Psicologia Sociale della Comunicazione Università Cattolica di Milano

Anna Monteleone – Cittadina Lettrice e Madre

Damiano Pignedoli – Autore Copywriter ed Editor

Daniele Timpano – Autore Regista e Attore

Elvira Frosini – Autrice Regista e Attrice

Raffaella Di Siervi – Libero professionista

Antonella Coloru

Gianfranco Quero – Attore/Regista

Renato Sarti – Drammaturgo Attore Regista e Direttore Artistico

William Wall – Scrittore

Giovanni Fontana – Poeta e Performer

Maria Angela Rossi

Rosanna Gentili – Attrice

Elisabetta Moretti – Attrice/Regista

Sonia Zanat – Art Director

Luigi Maria Guaineri – Regista/Attore

Luisa Loffredo – Spettatrice

Clara Maria Gafforini – Autore

Giuliana Sparano – Pensionata

Egidia Bruno – Autrice Regista Attrice

Valter Malosti – Attore/Regista

Armando Adolgiso – Regista

Mario Quartucci – Scrittore, Vicepres. Società Autori d’Italia

Antonio Gasbarrini – Critico d’arte

Marco Pezza – Attore Autore Regista

Ninetta D’Aurizio

Edoardo Lombardi Vallauri – Professore

Alba Nerucci – Aspirante attrice

Gianluigi Tosto – Attore

Luca Ricci – Regista

Luciano Landini

Stefano Scherini – Attore/Regista

Pilar Castel – Attrice/Autrice

Ken Ponzio – Drammaturgo

Raffaella Di Siervi – Libero professionista

Roberta Porciani – Amministrativa associazione comunale

Luciano Modica – Drammaturgo

Carlo Compare – Regista

Edoardo Marcuzzi – Studente

Alex Cendron – Attore

Cristina Tonelli

Martina Cossia Castiglioni – Consulente ed Editor

Renato Gabrielli – Drammaturgo

Francesco Montalti – Cittadino

Antonia Bassini – Cittadina lettrice amante dell’arte tutta

Massimo Marino – Critico teatrale

Damiano D’Innocenzo – Regista

Greta Zamparini – Attrice

Massimo Donati – Scrittore/Regista

Caterina Gramaglia – Attrice

Cristina Maria Mazzola – Farmacista

Antonella Cagali – Cittadina

Carlo Cangini – Pittore/Scultore

Giacomo Pomati

Lorenzo Loris – Regista

Monica Bonomi – Attrice

Claudio Pacini

Andrea Panigatti – Attore

Fabrizio Bianchi – Editore

Vittoria Lombardi – Operatrice del teatro

Danilo Politi – Ufficio stampa teatrale

Lucia Uselli – Attrice

Davide Giacometti – Attore

Toni Verona – Editore musicale

Gianna Deidda – Attrice

Serena Mattace Raso – Attrice e regista

Francesco D’Agostino – Organizzatore teatrale

Gianfilippo Pedote – Produttore cinematografico

Fiorella Martinelli – Operatore culturale

Giorgio Chiesi – Pittore

Gaetano Callegaro – Attore

Ombretta Diaferia – Editore

Valeria Consoli – Scrittrice

Mino Bertoldo – Direttore Artistico

Gianluca Ferrato – Attore

Lucio Covre – Bibliotecario

David Tolin – Libraio

Marco Pregnolato – Ricercatore

Anna Sironi – Organizzatrice teatrale

Gaia Nanni – Attrice

Claudio Pini – Scenografo

Silvio Lazzaroni – Impiegato

Tommaso Urselli – Drammaturgo

Almerica Schiavo – Attrice

Ombretta De Biase – Autrice

Chiara Tornusciolo – Bibliotecaria

Maria Giaquinto

Elena Ruginenti – Consigliera Municipio 6 Milano

Claudia Crabuzza – Cantante

Maddalena Borrelli – Insegnante

Nina Mele

Michele Barcaro – Scenografo

Luigi Birimbelli – Informatico

Eugenio Ricossa – Studente

Loredana Chiarello – Organizzatore teatrale

Ennio Sammarco – Artiste Choregraphique

Mauro Maggioni – Regista e docente universitario

Michele Vargiu – Attore

Bebo Storti – Attore

Brunella Andreoli – Attrice

Alessandra Muccioli

Ilaria Di Luca

Efrem Maestri – Vice Presidente Consiglio comunale Paderno Dugnano (MI)

Enzo Giuseppe Cecchi – Attore/Regista

Elisabetta Bucciarelli – Scrittrice

Gaetano D’Amico – Attore

Nadia Ferrari – Truccatrice

Federica Armillis – Attrice

Carmelo Pistillo – Scrittore

Maurizio Repetto – Attore/Operatore culturale

Andrea Moschioni

Cinzia Spanò – Attrice

Gloria Stefanati – Pensionata

Ivano Marescotti – Attore

Lucia Treccani – Impiegata

Lucia Vasini – Attrice

Maria Ariis – Attrice

Sonia Antinori – Drammaturga

Valeria Patera – Drammaturgo/Regista

Diego Randazzo – Visual Artist

Silvia Priori – Attrice Regista

Walter Leonardi – Attore/Regista/Autore

Marco Pagani – Attore

Maya Pacifico – Artista

Emanuela Bizi – SLC GIL Nazionale

Marco Messina – Musicista

Savino Zulianello – Impiegato teatro

Sara Aprile – Attrice/Autrice

Luigi Cassandra

Mirco Pellati – Impiegato

Viviana Gardi – Organizzatrice teatrale

Franz Cantalupo – Attore

Renata Ciaravino – Drammaturga

Tania Turrini – Impiegata

Patrizia De Clara – Attrice

Brizio Montinaro – Attore e scrittore

Donato Altomare – Attore

Francesco Migliaccio – Attore

Valerio Bongiorno – Attore e operatore teatrale

Carlo Di Maio – Attore

Silvana Morandi – Attrice

Marco Gasparri

Enrico Bonavera – Attore

Libera Pota

Luigi Maria Rausa – Attore/Regista

Mauro Tabasso – Musicista

Walter Fontana

Orietta Crispino

Tommaso Banfi – Attore

Emanuela Trovato – Attrice

Serena Benvenuta Sinigaglia – Regista

Alessandra Di Tommaso – Organizzatrice teatrale

Giuseppe Mandarano – Psichiatra

Federica Fabiani – Attrice

Carla Manzon – Attrice

Raffaella Boscolo – Attrice

Carla Chiarelli – Attrice

Alessandra Battaglia – Attrice

Anna Perotti – Insegnante

Grazia Migneco – Attrice

Maria Grazia Plos – Attrice

Demetrio Pusceddu – Poliziotto

Angelo Zampieri – Attore

Paola Salvi – Attrice

Renato Fusaro – Operatore culturale

Franco Acquaviva – Attore e regista

Emanuele Aldrovandi – Autore

Rino Cacciola – Regista

Laura Belli – Attrice, regista, autrice

Laura De Micheli – Imprenditrice agricola

Michela Berti

Caterina Ceriani

Francesco Origo – Regista

Fausto Siddi – Attore

Laura Pece – Teatrante Autrice Regista

Stefano Corti – Tecnico luci

Simone Marchi – Libero professionista

Massimiliano Bordina – Operaio

Paolo Bignami – Drammaturgo

Catia Castelluzzo – Italiana che non ama i raccomandati

Alessio Caruso – Attore

Manuela Petrinotti – Fotografa

Marina Morello – Head of Production Tv

Marco Maria Casazza – Attore e regista

Gerardo Luongo Zoppi – Attore

Francesca Morelli – Insegnante

Francesco Suriano – Drammaturgo-regista

Pia Engleberth -Attrice

Paolo Corsi – Autore

Manuela Sanna – Attrice

Gian Ruggero Manzoni – Scrittore, artista, poeta performativo

Angelo Tomaselli – Pensionato

Enzo Giraldo – Attore

Theresia Baijens – Imprenditrice

Alessandro Castellucci – Attore

Cristina Kustermann – Attrice e direttrice artistica

Barbara Usai – Attrice

Claudio Migliavacca – Attore

Lelia Serra

Diana Hobel – Attrice

Cesare Gallarini – Regista e attore

Sonia Grotto – Pensionata

Barbara Regondi

Cira Santoro – Organizzatrice teatrale

Maria Teresa Morelli

Michela Berti

Marco Bonadei – Attore

Angelo Di Genio – Attore

Margherita Volo – Attrice

Romina Greco

Cathy Marchand – Attrice

Alessia Bellotto

Gerardo Di Fonzo – Artista

Maura La Rocca – Archivista paleografa

Chiara Ameglio – Danzatrice

Vanessa Mandara – Disoccupata

Manuela Atzori – Archivista

Marisa Cireddu – Impiegata

Lorella Santoboni – Disoccupata

Luisa Stegher – Cittadina

Paola Bigatto

Teresa Quercia – Pensionata

Giulia Viana – Attrice

Anna Zappe – Attrice/Regista

Dario Polito

Giuseppe Tesi – Regista

Marinella Manicardi – Attrice/Regista

Francesco Piasentin – Studente

Livia Grossi – Giornalista

Marina Massironi – Attrice


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